Il Castello Svevo di Barletta, prigione-fortezza e istituto culturale

STORIA

Edificato dai Normanni intorno all’XI secolo, Il Castello di Barletta fu concepito per fungere da prigione-fortezza contro i nemici, poiché a quei tempi era circondato dal mare sino all’attuale fossato. Nei successivi seicento anni, fu poi teatro di diversi rinnovamenti architettonici, dovuti alle scelte stilistiche e simboliche delle dinastie che lo hanno popolato, dagli Angioini agli Aragonesi. In particolare, furono gli Angioini a trasformarlo da maniera in fortezza, mentre gli Aragonesi, con l’imperatore Carlo V, ne consolidarono ulteriormente il ruolo di difesa. Con l’elezione al trono di Federico II di Svevia, il castello fu adibito a residenza privata. Più tardi, nel 1532 Carlo V lo rese nuovamente una fortezza inespugnabile e praticamente inattaccabile. La sua costruzione terminò nel XVII secolo.

Descrizione

Il castello è sito nella piazza omonima all’interno del quartiere Santa Maria, a nord-est della città. È circondato dai giardini, intitolati ai fratelli Cervi, su tutti i lati tranne che sul fronte nord, e da essi è separato mediante l’ampio e profondo fossato, che nel punto più basso raggiunge i dieci metri di profondità rispetto al piano di calpestio del ponte d’accesso al castello. L’edificio possiede un impianto polare di forma quadrangolare, con i caratteristici bastioni pentagonali lanceolati nei quattro spigoli e i quattro bracci dell’edificio che li uniscono tra loro. Nel mezzo vi è il cortile quadrato.

Il fossato

Il castello è circondato su tutti i lati da un fossato di ampiezza pari a circa ventiquattro metri rispetto ai lati dei bastioni e trentacinque metri rispetto alle pareti esterne delle cortine del castello. Si amplia ulteriormente sul fronte nord, verso il mare, superando i centodieci metri, dilatandosi in un’arena, distante circa cento metri dalle acque del mare.

Il rivellino e il ponte d’ingresso

L’accesso al castello è mediato dalla presenza del rivellino e del successivo ponte che permette di superare il fossato.

Il portale d’ingresso e i fronti esterni

Il portale d’accesso al castello è costituito da un arco a tutto sesto incassato in una porzione di muro esterna di forma rettangolare.

ACCESSIBILITA’

Per accedere al Castello si attraversa un ponte che conduce all’ingresso. Dall’androne si ha accesso al cortile quadrato, all’antica sede del corpo di guardia e la cappella nella quale venivano sepolti i castellani. Dal cortile invece, si può salire invece su per varie scale, con le quali è possibile raggiungere il piano superiore o gli spalti.

Il Castello è sede della Biblioteca comunale, del Museo civico e di una sala convegni, Sala Rossa, dove vengono celebrati i matrimoni. Tra le opere conservate, oltre un presunto busto di Federico II di Svevia in pietra calcarea, risalente al XIII secolo, è qui posto il Sarcofago degli Apostoli, altorilievo in pietra prima testimonianza del Cristianesimo a Barletta, risalente al periodo compreso tra il III e il IV secolo.  

Fonte: Wikipedia